TITANIO – Stefano Bonazzi

Questo è il terzo libro che posto oggi, anche se ho finito di leggerlo diversi giorni fa.

Questo non è un libro (ovvero lo è … é fatto do carta, ha delle pagine, una copertina, lo si trova in vendita nelle librerie) è una lama che sanguina.

Un uomo si sveglia paralizzato nel letto di una stanza che non riconosce: ha il corpo ricoperto di ustioni. Ogni giorno una donna dai tratti inquietanti entra nella stanza per medicarlo e nutrirlo. Intanto Fran, tredicenne brillante e intuitivo, viene interrogato per un crimine di cui si è reso protagonista. Entriamo così nella Ciambella, un quartiere residenziale in degrado occupato abusivamente da immigrati, tossici e gente ridotta al lastrico. Qui Fran viveva con la sua ambigua famiglia, coltivando e vendendo erba. L’unica persona con la quale sembra condividere una forma di normalità è Stella, una coetanea grazie alla quale ha intravisto la possibilità di un altro modo di vivere, al di fuori di quel contesto marcescente. Alla ricerca del legame tra questi personaggi e le loro sorti, Titanio conduce il lettore nelle viscere delle pulsioni e dei sogni dell’adolescenza, in una mappa metaforica dove il contesto urbano cela la più gretta animalità e la natura si rivela sotto forma di un misticismo inquietante.

LA MALNATA – Beatrice Salvioni

“La Malnata – quella nata male – era giù sulla riva del Lambro con due ragazzi che conoscevo solo di nome. Avevano entrambi i pantaloni corti e le ginocchia sbucciate, e per lei, questa ragazza che era appena all’altezza delle loro spalle, avrebbero affrontato gli spari come soldati che vanno in guerra, dicendo poi al Signore: sono morto felice”. “Un fenomeno letterario, la rivelazione di una voce unica, una narrazione potente in cui il passato riecheggia nel presente: La Malnata segna l’esordio letterario della ventiseienne Beatrice Salvioni, il cui romanzo viene pubblicato in contemporanea in oltre ventotto Paesi. Questo romanzo di apprendistato femminile racconta l’intensa ed emancipante amicizia di due adolescenti nell’Italia fascista. Due adolescenti non destinate a incontrarsi – una di estrazione borghese, l’altra operaia – trovano il coraggio di ribellarsi alla morale sociale e alla violenza degli uomini.

OMICIDIO FUORI STAGIONE – Arwin J. Seaman

“𝘊’è 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵à, 𝘧𝘪𝘨𝘶𝘳𝘪𝘢𝘮𝘰𝘤𝘪 𝘱𝘰𝘪 𝘪𝘯 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵à 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘦 𝘴𝘶 𝘶𝘯’𝘪𝘴𝘰𝘭𝘢. È 𝘣𝘢𝘯𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘦 di 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘴𝘪 𝘴𝘱𝘰𝘴𝘢𝘯𝘰 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘰𝘳𝘰, 𝘦 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘰 𝘱𝘰𝘪 𝘧𝘪𝘯𝘪𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘱𝘢𝘳𝘦𝘯𝘵𝘦. 𝘖 𝘮𝘢𝘨𝘢𝘳𝘪 𝘭𝘰 𝘢𝘮𝘮𝘢z𝘻𝘢𝘯𝘰, 𝘤𝘪 𝘩𝘢𝘪 𝘮𝘢𝘪 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘵𝘰? ”

Romanzo ambientato in una piccola comunità che vive isolata (beh è su un isola) dal resto della terraferma e che come tutte le piccole comunità (qui mi vengono in mente i thriller di Luca d’Andrea ambientati in SudTirolo) tendono a chiudersi a riccio quando qualcuno dall’esterno vuole penetrare nei segreti della vita locale. Inizi la lettura e la continui per capire come l’autore voglia alla fine concludere e risolvere l’enigma degli assassinio di due giovani ragazzine.

Quello che mi è piaciuto di questo romanzo non ve lo posso dire perché non voglio fare spoiler ….

ma sta tutto nelle motivazioni di chi ha organizzato i crimini