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LA MALNATA – Beatrice Salvioni

“La Malnata – quella nata male – era giù sulla riva del Lambro con due ragazzi che conoscevo solo di nome. Avevano entrambi i pantaloni corti e le ginocchia sbucciate, e per lei, questa ragazza che era appena all’altezza delle loro spalle, avrebbero affrontato gli spari come soldati che vanno in guerra, dicendo poi al Signore: sono morto felice”. “Un fenomeno letterario, la rivelazione di una voce unica, una narrazione potente in cui il passato riecheggia nel presente: La Malnata segna l’esordio letterario della ventiseienne Beatrice Salvioni, il cui romanzo viene pubblicato in contemporanea in oltre ventotto Paesi. Questo romanzo di apprendistato femminile racconta l’intensa ed emancipante amicizia di due adolescenti nell’Italia fascista. Due adolescenti non destinate a incontrarsi – una di estrazione borghese, l’altra operaia – trovano il coraggio di ribellarsi alla morale sociale e alla violenza degli uomini.

2 Ottobre

1935: inizia la guerra d’Etiopia. Il regime fascista volle cementare il consenso avviando un’ampia campagna militare contro l’Impero d’Etiopia, inviando uomini e mezzi a condurre una guerra in linea con le proprie esigenze di propaganda. L’obiettivo a lungo termine era orientare l’immigrazione verso una nuova colonia, amministrata con un regime di apartheid e basata su una rigorosa separazione razziale.

[STORIA] 23 Settembre

1943 – Nasce ufficialmente la Repubblica di Salò. Benito Mussolini torna in Italia, alla Rocca delle Caminate. Salvo d’Acquisto si offre in cambio della vita di 22 civili rastrellati dai tedeschi per rappresaglia contro un attentato compiuto il giorno prima, viene fucilato a Roma, in località Torrimpietra. Riceverà la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Termina l’eccidio di Nola da parte delle truppe tedesche
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Carta bianca – Carlo Lucarelli

carta_biancaSpunti interessanti per raccontare un periodo “difficile” della storia italiana. La lotta interna al PRF per salvare le “chiappe” dall’inevitabile arrivo dagli alleati. L’uso indiscriminato della giustizia
per raggiungere i propri fini personali.
La si può chiamare effettivamente giustizia ?
Con temetiche del genere mi aspettavo qualcosa di più.
Non mi ha deluso, ma non mi ha neppure entusiasmato.

TERZA DI COPERTINA: Aprile 1945. Negli ultimi giorni della repubblica di Salò, un omicidio dei quartieri alti apre a chi indaga squarci sul mondo dei gerarchi, su un traffico finanziario-spionistico tra il regime e i nazisti, sulla corruzione di una classe dirigente dai giorni contati. E a poche ore dal crollo finale, il commissario De Luca scopre una torbida verità e, nella confusione e la paura, è chiamato a una scelta. “Carta bianca” è un racconto giallo a pretesto, in cui è il fascismo pretesto per la trama poliziesca e per quella caratteristica interrogazione morale in cui il giallo confluisce. Dittature e totalitarismi si prestano infatti a quelle situazioni di precarietà del diritto in cui la malinconia, connaturata a chi investigando fruga nelle vite, diventa l’ultimo rifugio del senso di giustizia. (1990)